Due chiacchere sulla Pesca a Mosca... - Blog Raccontidipesca
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Due chiacchere sulla Pesca a Mosca…

Paolo Germani

Testo e foto Paolo Germano

Due chiacchere sulla Pesca a Mosca…
Così tanto per fare sapere anche a chi non pesca a mosca quelli che sono i termini fondamentali e imitativi della pesca con la “coda di topo”…

La vita di un’effimera attraverso le sue imitazioni

Quasi un anno, ma a volte anche di più, pensate, questo insetto vive sott’acqua, sul fondo, come NINFA.. è molto importante, volendola imitare, fare in modo che il nostro artificiale rimanga il più possibile sul fondo in modo naturale, per fare questo, spesso, l’artificiale viene piombato sul gambo dell’amo durante la costruzione.. la tecnica di pesca farà poi in modo che la nostra ninfa sia interessante per la trota che si nutre in prossimità del fondale…
Ci sono specie di Effimere che schiudono, compiono la loro trasformazione in insetto alato, anche in pieno inverno.. ma queste sono veramente poche, quindi diciamo che con la arrivo della primavera, tardo autunno, le ninfe, prediligendo l’orario con temperatura più mite della giornata, compiono quello che può chiamarsi il loro viaggio verso la superficie…
I predatori, Trote, Temoli, Cavedani ecc seguono con molto interesse.. non culturale, questa salita verso la superficie e di conseguenza il “pescatore completo” cerca con le sue imitazioni artificiali e la tecnica di pesca di ingannarli.
Durante questi momenti (la schiusa) i pesci sono molto selettivi, a parte situazioni di frenesia alimentare, quindi è molto importante saper capire e di conseguenza saper proporre ai pesci in attività la giusta imitazione di quel momento di vita dell’effimera..
Il bravo costruttore di mosche e quindi il bravo pescatore comincia la sua azione di pesca già da quando si siede davanti al morsetto, e non pensa alla bellezza della mosca che sta costruendo finalizzando il suo “capolavoro” al suo umano modo di vedere, il bravo pescatore costruisce la mosca in base al movimento e allo strato d’acqua in cui dovrà essere impiegata, imitando il più possibile colore e vitalità dell’insetto che il pesce, selettivamente, vuole appunto predare nei vari stadi della trasformazione…
Dalla ninfa si passa all’imitazione di NINFA IN RISALITA, io di solito uso meno piombo sul gambo e metto una perlina metallica o in tungsteno, la perlina è un ottima imitazione della bollicina d’aria che la ninfa in risalita accumula e sfrutta, insieme al nuoto per raggiungere la superficie.
Appena arrivata sotto il “pelo dell’acqua”inizia uno spogliarello, l’insetto, con molta fatica si
cambia vestito, anzi.. mette le ali, cerca di rompere la pellicola superficiale e di uscire fuori, EMERGENTE.
E poi eccola, è completamente fuori, batte le ali e cerca di spiccare il suo primo volo, ci mette un po’ perché è ancora un po’ umida ma.. piano, piano ce la fa, appena si asciuga, si SECCA.
Vola adesso.. si, ma non sarà un gran volare…
Gli basterà arrivare sulla sponda o su un cespuglio e ancora una volta cambierà “pelle”, si vestirà a festa e i suoi colori saranno più brillanti, sgargianti a volte.

Pescatore a mosca

eve essere bella perché dovrà in fretta cercare un compagno e accoppiarsi.. anche in volo…
Che palle ste corse dice l’effimera SPINNER.. tutto di fretta, anche questo…
Poi… E poi è finita, è proprio così, depone le uova di un rapidissimo accoppiamento e SPENT, muore…
Un anno e più sotto, sul fondo, e poi tutto in uno o due giorni al massimo finisce…
È proprio una vita da.. EFFIMERE…

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