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Attrezzature e Accessori per la pesca

IN QUESTA SEZIONE TRATTEREMO LE ATTREZZATURE E I VARI ACCESSORI OCCORRENTI AL PESCATORE PER IL PROPRIO HOBBY. Certo che nella pesca gli accessori ,come dice il termine ,si possono definire un Optional ,ma senza alcuni di questi certamente non si è attrezzati in modo adeguato. Vediamoli uno per uno,analizzando quelli indispensabili e quelli di cui si potrebbe fare anche a meno.

 

 

 

IL PORTACANNE

 

E certamente un oggetto utile al pescatore dove egli potrà riporre le sue canne facilitandone il trasporto ed evitando rotture e deterioramento dei materiali,per altro oggi piuttosto costosi. Esistono vari tipi di porta canne in commercio,adatti a contenere anche una decina di canne. I  più comuni sono quelli a sacca dove le canne vengono riposte cosi, alla rinfusa; questi tipi hanno solitamente una chiusura con cerniera plastificata. Un altro tipo è a portafoglio,che prevede diversi scompartimenti per i diversi tipi di canne che oggi il garista ha normalmente in dotazione . La chiusura viene effettuata arrotolando il tutto e chiudendolo poi con dei lacci .Quasi tutti i tipi porta canne hanno esternamente delle tasche per il trasporto di canne con mulinello gia’ montato.

IL GUADINO

Lo definirei senza dubbio uno degli accessori più  importanti, quello che il pescatore non deve mai dimenticare a casa. Compito del guadino, nel nostro caso, è quello di prendere la preda allamata direttamente in acqua. Di guadini ne esistono molti sia come fattura del sacco,(rotondo,quadrato e triangolare)che come lunghezza(da 1,5 metri a 6 metri) che come standard è quello di 3 metri,con una rete a maglie fitte o a maglie larghe a seconda dei gusti e delle varie tecniche usate. Ad esempio quelle a maglie strette può servire in tecniche più grossolane come il bolentino (per evitare ingarbugliamenti dell’eventuale piombo o del secondo amo) quello a maglie larghe nella bolognese dagli scogli per facilitare specie con mare in scaduta il recupero  con meno attrito del guadino stesso nell’acqua. I guadini più lunghi sono costruiti per lo più artigianalmente con vecchie canne in fibra telescopiche ormai in “disarmo”. Parlando del guadino vorrei soffermarmi sull’arte di retinare i pesci. Si perché, guadinare il pesce è un’arte e non è certamente una cosa facile e semplice come potrebbe sembrare a prima vista. Partiamo dall’osservazione fondamentale che il pesce va “sempre” guadinato dalla testa e mai dalla coda (eviteremo cosi la fuoriuscita del pesce dal coppo con un guizzo). La calma è essenziale, mai farsi prendere dall’emozione o dalla paura di non riuscire a salpare il pesce. Cercheremo innanzi tutto di calmare le puntate della preda e prenderemo il retino con l’altra mano rispetto a quella che reggerà la canna, solo quando la preda avrà perso tutte le forze. Immergeremo quindi il guadino in acqua lontano dal pesce ed avvicineremo il pesce lentamente. Ricordate sempre,dovrà essere il pesce ad entrare nel retino e mai il retino a cercare il pesce .

LO SLAMATORE

Per la pesca in mare lo slamatore è un attrezzo non molto usato visto che difficilmente si trova chi è disposto  a gettare in acqua la piccola preda che eventualmente ingoia l’amo. E utile pero evitare “OPERAZIONI CHIRURGICHE” sui pesci al momento della slamatura come eventuali rotture di finali sottili. In commercio esistono varie misure e forme piccolo/medio/grande.

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